All'Ospedale di Empoli, una persona cara con le neomamme in ospedale giorno e notte

In seguito alla tragedia avvenuta nel mese di gennaio 2023 al "Pertini" di Roma, la sindaca aveva lanciato un appello ad Aziende sanitarie e Regione Toscana

 EMPOLI
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In seguito alla tragedia avvenuta nel mese di gennaio 2023 al "Pertini" di Roma, la sindaca aveva lanciato un appello ad Aziende sanitarie e Regione Toscana.

"Da oggi, nell’ospedale di Empoli le neomamme potranno tornare ad avere giorno e notte qualcuno accanto, come succedeva prima del Covid: ringrazio l’Asl Toscana Centro e il dipartimento materno infantile per la sensibilità dimostrata e la prontezza nel prendere la decisione". Parole di soddisfazione quelle della sindaca di Empoli, Brenda Barnini che, nei giorni scorsi, aveva lanciato un appello a Regione Toscana e aziende Asl regionali affinché ogni donna che partorisce possa avere accanto giorno e notte un familiare o una persona che conosce e di sua fiducia. Un intervento, quello della sindaca, alla luce della tragedia accaduta all'ospedale "Sandro Pertini" di Roma, nel gennaio 2023. "Una tragedia che non deve rappresentare una nuova occasione per dare giudizi, deve essere un'occasione per riflettere, per analizzare un sistema e per trovare soluzioni perché un dramma come quello avvenuto a Roma non si ripeta", aveva sottolineato nelle ore successive alla drammatica vicenda.

"Anche nelle altre aziende ASL stanno andando in questa direzione e ne sono davvero tanto felice per tutte le donne che potranno affrontare uno dei momenti più importanti della loro vita scegliendo di avere accanto qualcuno per tutto il tempo del ricovero in ospedale - continua la sindaca Barnini - Questo sarà di grande aiuto anche per il nostro personale medico, infermieristico e per le ostetriche che fanno un lavoro straordinario e che, in questi anni di pandemia, hanno veramente salvato il sistema sanitario. L'obiettivo al quale dobbiamo guardare con impegno e fiducia, affinché tutte le donne e dunque tutte le famiglie abbiano gli stessi diritti, è ripristinare quanto prima la possibilità per le neomamme di avere un familiare o una persona cara vicina notte e giorno in ospedale, secondo le modalità poste in essere prima della pandemia Covid, dove queste erano già attive e far sì che le stesse possibilità vengano adottate anche nelle strutture dove la presenza di un familiare durante tutta la giornata, al momento, non è ancora prevista".

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Pubblicato il 3 febbraio 2023

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