Avis, crescono le donazioni di sangue e plasma in Toscana. I numeri nell'Empolese Valdelsa

«Il ruolo che svolgono le associazioni della donazione - commenta il presidente di Avis Regionale Toscana Adelmo Agnolucci - è fondamentale per la tenuta del sistema trasfusionale nella nostra regione e in tutto il Paese. Il risultato di Avis in Toscana è frutto di un lavoro di squadra che cresce grazie alla partecipazione attiva dei soci donatori e alla loro capacità di costruire appartenenza e coinvolgimento. Alla base dei risultati c’è la fiducia che si costruisce anche grazie alla trasparenza del sistema di cui ogni donatore è testimone attivo. Per questo abbiamo voluto incentrare la Conferenza di Organizzazione sui valori della rete, confrontandoci sui temi dell’identità e dell’appartenenza e sul ruolo della comunicazione e della promozione»

 CASTELFIORENTINO
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Crescono le donazioni del sangue, plasma e multicomponenti nel mondo Avis in Toscana. I dati raccolti in tempo reale sono stati resi noti oggi (sabato 16 novembre 2019) a Castelfiorentino nel corso della Conferenza annuale di Organizzazione di Avis Regionale Toscana intitolata “I valori della rete. Avis toscana tra identità, comunicazione e trasparenza nel sistema sangue e plasma”. Un segnale confortante che dimostra il ruolo fondamentale dell’associazione nel rafforzamento delle politiche trasfusionali regionali. Complessivamente a metà novembre le donazioni dell’anno in corso sono cresciute dello 0,6% rispetto al dato registrato nello stesso periodo di un anno fa. A salutare la Conferenza di Avis anche l’amministrazione comunale di Castelfiorentino con il sindaco Alessio Falorni e l’assessore al sociale e alla salute Alessandro Tafi. Fra gli ospiti della Conferenza di Castelfiorentino la filosofa Maura Gancitano che ha riflettuto insieme ai delegati Avis sul tema dell’appartenenza e della narrazione delle storie di donazione.

«Il ruolo che svolgono le associazioni della donazione - commenta il presidente di Avis Regionale Toscana Adelmo Agnolucci - è fondamentale per la tenuta del sistema trasfusionale nella nostra regione e in tutto il Paese. Il risultato di Avis in Toscana è frutto di un lavoro di squadra che cresce grazie alla partecipazione attiva dei soci donatori e alla loro capacità di costruire appartenenza e coinvolgimento. Alla base dei risultati c’è la fiducia che si costruisce anche grazie alla trasparenza del sistema di cui ogni donatore è testimone attivo. Per questo abbiamo voluto incentrare la Conferenza di Organizzazione sui valori della rete, confrontandoci sui temi dell’identità e dell’appartenenza e sul ruolo della comunicazione e della promozione, perché una delle sfide fondamentali è quella della crescita qualitativa oltre che quantitativa della compagine associativa. E si cresce solo se si cresce insieme».

L’incremento delle donazioni Avis

Grazie al sistema di monitoraggio in tempo reale Dat@vis, Avis Regionale Toscana registra costantemente e a tutti i livelli l’andamento delle donazioni e dei donatori. Oltre alla crescita dello 0,6% rispetto allo stesso periodo del 2018, in questi undici mesi e mezzo è già stato raggiunto l’86,3% delle donazioni complessive del 2018. A registrare il maggiore incremento è l’Area Vasta sud-est (province di Siena, Arezzo e Grosseto) con lo 0,8%, mentre quella del centro (Firenze, Prato, Pistoia) ha registrato un più 0,7 e un più 0,3 la nord-ovest (Massa Carrara, Lucca, Pisa e Livorno).

I dati delle donazioni nell’Empolese Valdelsa

Avis Regionale Toscana ha diffuso anche i dati relativi alle donazioni nella zona dell’Empolese Valdelsa e limitrofe. A trainare sono le zone dell’empolese (comuni di Empoli, Fucecchio, Capraia e Limite e Montelupo) e quella di Castelfiorentino (che copre i donatori anche di Gambassi Terme) rispettivamente con 1.416 e 1.301 donazioni al 15 novembre. Importanti anche i numeri che provengono da Certaldo (205 donazioni), Cerreto Guidi (281), Montaione (246), Montespertoli (308), Montopoli (338), Vinci (338), Santa Croce sull’Arno (203), Staffoli (116) e Valdegola (44). Complessivamente fino al 15 novembre i donatori Avis di questa zona sono stati 2.755 ed hanno fatto più di 4.796 donazioni di cui oltre 3.747 di sangue intero, 1.042 di plasma e 7 di multicomponenti, coinvolgendo 247 nuovi donatori.

«Siamo lieti di aver ospitato la conferenza di organizzazione a Castelfiorentino - ha affermato la presidente della sezione Avis di Castelfiorentino Isa Mancini -. Le associazioni della donazione del sangue, plasma e altri componenti rappresentano un capitale sociale e umano insostituibile. La presenza di Avis in questo territorio è storicamente radicata e porta un contributo fondamentale non solo per la promozione della donazione, ma anche perché coinvolge la cittadinanza e in particolare i giovani in valori condivisi che tengono unite e fanno crescere le comunità».

I numeri di Avis Regionale Toscana

E non sono solo i numeri delle donazioni a parlare di un mondo in costante crescita pur in mezzo a molte sfide e criticità, ma anche i numeri del Report Sociale 2018 di Avis Regionale Toscana che sono stati presentati a Castelfiorentino. Nel 2018 sono state 110.489 le donazioni totali marcate Avis, di cui 80.897 di sangue intero, 26.227 di plasma in aferesi e 3.365 multicomponent. I nuovi soci sono stati 6.901, in crescita dell’1,8% rispetto al 2017 (il 54% uomini e il 46% donne). I nuovi donatori che si iscrivono ad Avis in Toscana sono in maggioranza giovani: 2.409 nella classe di età 18-25, 1.533 dai 26 ai 35. Sempre più importante è il ruolo dell’Associazione nella prenotazione della donazione: il 77% delle donazioni totali di Avis in Toscana (85.543) sono state fatte a seguito di una prenotazione gestita dall’associazione del territorio; gesto, quello della prenotazione, fondamentale per gestire in modo efficace il flusso di donatori ai Centri Trasfusionali.

La campagna per la donazione del plasma

Nel 2019 Avis ha unito le forze per promuovere in particolare la donazione del plasma tramite la campagna “Distinguiti, dona il plasma”. Il plasma è la parte liquida del sangue di colore giallo. È costituito prevalentemente da acqua, nella quale sono trasportate molte sostanze quali proteine, zuccheri, grassi, sali minerali, ormoni, vitamine, anticorpi e fattori della coagulazione. Da questo prezioso elemento è possibile ottenere dei veri e propri farmaci: fattori per la cura dell'emofilia, le immunoglobuline (come quelle anti tetano) e l’albumina, impiegata in alcune patologie del fegato e dei reni. Ogni anno più di 800mila kg di plasma vengono inviati alle aziende farmaceutiche per la produzione di medicinali insostituibili nella cura di molte malattie. Poiché il fabbisogno nazionale rende necessario importare dall’estero alcune scorte di tali farmaci, è fondamentale incrementare il numero di donatori e di donazioni, come indicato anche dal primo programma nazionale plasma 2016-2020. La campagna ha voluto, attraverso un linguaggio visivo legato al mondo della moda, dell’eleganza, del design, dell’arte e della cucina, puntare a presentare la donazione come un gesto di tendenza. Filo conduttore è il giallo, colore del plasma ed elemento cromatico che “fa la differenza”, rendendo uniche e speciali tutte le situazioni in cui compare.

Pubblicato il 16 novembre 2019

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