Casole d'Elsa, furti agli Orli. I cittadini chiedono più telecamere di videosorveglianza

«C’è stata una forte partecipazione da parte delle famiglie degli Orli, perché il problema in questo momento è molto sentito - ha detto il presidente del consiglio di quartiere Salvatore Spedale - L'idea di mettere nuove telecamere potrebbe anche essere una soluzione condivisibile, sicuramente è un deterrente, ma non definitiva. Queste sono persone che non si fermano davanti a niente»

 
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Martedì scorso, il 12 febbraio, si è tenuta al Centro Congressi di Casole d’Elsa un'assemblea pubblica per discutere della questione relativa alla frazione Orli e, in particolare, per rispondere alla richiesta dei cittadini che si sono rivolti all’Amministrazione, allarmati dai recenti furti, per l’installazione di nuove telecamere di videosorveglianza.

Erano presenti il vice sindaco con delega all’urbanistica Andrea Pieragnoli, l'assessore al bilancio, finanze e attività economiche Stefano Grassini, il consigliere di maggioranza Guido Mansueto, il comandante della polizia municipale Luana Garaffi.

Nel Comune di Casole d’Elsa si trovano attualmente ventitré telecamere, dislocate nel centro e in alcuni dei luoghi più significativi, come le scuole, il parcheggio della Concia, e la rotatoria della Pramac per aumentare i controlli e controllare gli ingressi al paese da Quartaia. Altre saranno posizionate a breve alla rotatoria dell’Electroelsa e alle Colonne, oltre che nel Piano, grazie al co-finanziamento delle aziende. Il progetto “Terre sicure” era stato sposato nel dicembre del 2017 dall’intera provincia senese, grazie a un bando regionale per l’implementazione dei sistemi di videosorveglianza degli enti locali.

Per poter rispondere alle esigenze dei cittadini, l’Amministrazione comunale ha proposto alle circa 140 famiglie che abitano agli Orli di acquistare a proprie spese quattro telecamere, due normali e due con rilevazione della targa al passaggio del veicolo, per un costo di, più o meno, 5mila euro. Dal canto suo, il Comune è disposto invece a farsi carico delle spese di manutenzione che ammontano a 1.800 euro all’anno. C’è tempo fino al 23 febbraio per decidere il da farsi; è prevista una nuova riunione i primi di marzo.

«C’è stata una forte partecipazione da parte delle famiglie degli Orli, perché il problema in questo momento è molto sentito – ha detto il presidente del consiglio di quartiere Salvatore Spedale - L’idea di mettere nuove telecamere potrebbe anche essere una soluzione condivisibile, sicuramente è un deterrente, ma non definitiva. Queste sono persone che non si fermano davanti a niente. E poi mi sembra giusto far notare che anche Via delle Querce, Via Verdi e la zona dietro al Consorzio fanno parte della frazione e le famiglie che ci abitano dovrebbero comunque beneficiare del sistema di videosorveglianza. In questa maniera si rischia invece di tutelare solo una parte dei cittadini. Penso che dovrebbe esserci in generale più attenzione, più spirito di comunità nell’aiutarsi a vicenda e nel segnalare cose che ci sembrano strane o inusuali».

«Non abbiamo registrato un aumento significativo dei furti - ha chiarito il Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Poggibonsi Sergio Turini - Sono aumentati sicuramente di due o tre, ma non possiamo dire che c'è un vero allarme. Siamo presenti sul territorio, un paio di rapine le abbiamo sventate noi».

Alessandra Angioletti

Pubblicato il 15 febbraio 2019

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