Certaldo-Kanramachi, molto più di un gemellaggio. Cucini: «Si è creata una vera amicizia»

«Il gemellaggio con Kanramachi è una tradizione consolidata e sono certo andrà avanti in futuro con ogni nuova amministrazione, perché c’è un legame saldo e diffuso tra le due popolazioni – ha detto il sindaco Giacomo Cucini – si è creata una vera amicizia, un gemellaggio forte ed articolato che negli anni ha affiancato allo scambio dei cittadini quello delle attività culturali e dei prodotti enogastronomici. Centinaia di giovani certaldesi hanno avuto questa opportunità, di conoscere bene una cultura così lontana: un’opportunità che spesso non capita due volte nel corso della vita

 
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Arrivati ieri l’altro pomeriggio a Certaldo, sono stati accolti oggi dal Sindaco Giacomo Cucini i diciotto giovani provenienti da Kanramachi che saranno ospiti dei loro coetanei certaldesi, in nove famiglie, fino al 22 agosto. I giovani, con quattro accompagnatori guidati dal capo delegazione Tsutomu Matsui, sono stati ricevuti nel salone della Casa di Boccaccio. Con il sindaco il vicesindaco Francesco Dei, l’assessore ai gemellaggi Clara Conforti, il presidente dell’Associazione per gli scambi interculturali Lido Orsi.

I giovani hanno visitato ieri Certaldo Alto e nei prossimi giorni alcune mete culturali e turistiche di Val d’Elsa e della Toscana. Dall’inizio del gemellaggio con Kanramachi avvenuto nel 1983, 35 anni fa, sono state ben 10 le delegazioni di giovani certaldesi che si sono recate in Giappone e 17 quelle di giapponesi che sono venuti a Certaldo.

«Il gemellaggio con Kanramachi è una tradizione consolidata e sono certo andrà avanti in futuro con ogni nuova amministrazione, perché c’è un legame saldo e diffuso tra le due popolazioni – ha detto il sindaco Giacomo Cucini – si è creata una vera amicizia, un gemellaggio forte ed articolato che negli anni ha affiancato allo scambio dei cittadini quello delle attività culturali e dei prodotti enogastronomici. Centinaia di giovani certaldesi hanno avuto questa opportunità, di conoscere bene una cultura così lontana: un’opportunità che spesso non capita due volte nel corso della vita. Anche per questo auguro a tutti i giovani di vivere appieno questa esperienza e di mantenere negli anni questo il legame che si è venuto a creare in questa occasione».

Pubblicato il 18 agosto 2018

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