Empoli: gassificatore si o gassificatore no?

Oltre 2.600 persone hanno firmato una petizione lanciata dal comitato Trasparenza Empoli per dire stop all'iniziativa che in questi giorni è in discussione anche con i cittadini

 EMPOLI
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Continua a far parlare di sé la questione riguardante la possibile installazione di un gassificatore nel Comune di Empoli. Sono molte le domande che i cittadini e l’amministrazione comunale si pongono riguardo i vantaggi e gli svantaggi che un impianto del genere creerebbe. E’ chiaro che, al momento, non c’è nessuna autorizzazione, non c’è niente di deciso né nessuna delibera o atto del Consiglio Comunale approvato. Il tutto ha preso vita nel mese di marzo, quando Alia, una volta individuato in Empoli un terreno appetibile per un impianto di nuova generazione, è stata invitata a discutere di tale ipotesi col Consiglio Comunale, con la partecipazione per la prima volta anche dei cittadini in corso d’opera e non solo alla fine del percorso, così da illustrare loro quello che potenzialmente si sarebbe potuto andare a creare. Dopo aver sviluppato gran parte della progettazione, sono stati fissati e svolti tre incontri al fine di rispondere alle domande e le perplessità dei cittadini e a far mostrare dai tecnici il contenuto delle operazioni che si sarebbero svolte a livello tecnologico, progettuale e architettonico, per far visualizzare a tutti i partecipanti una prima parte del panorama del progetto.

Il 29 novembre è stato poi fissato il primo incontro per dar vita al RAB, un comitato permanente di partecipazione e monitoraggio fortemente voluto dalle forze politiche, affinché tutti possano essere informati e discutere questa proposta assieme. L’obbiettivo primario dell’amministrazione comunale è ovviamente quello di poter valutare tutti gli aspetti del progetto e il suo impatto verso l’ambiente, alla ricerca di benefici prima di tutto ambientali e solo successivamente economici. Ovviamente nel caso in cui non ci fossero riscontri positivi il progetto non verrà finalizzato. Va puntualizzato che non si tratta né di un gassificatore vero e proprio né tantomeno di un inceneritore, ma bensì di un nuovissimo tipo di impianto che andrebbe ad unire le funzioni di ricavo di singas dai rifiuti e di metanolo ed idrogeno dal singas. Siamo quindi nella fase decisiva riguardo a questa grande potenziale novità, di cui, il 29 novembre, sapremo certamente qualcosa in più.

Intanto, la petizione lanciata dal comitato Trasparenza Empoli ha raggiunto oltre 2.600 firme per dire stop al gassificatore; proprio ieri la sindaca Brenda Barnini è tornata sul tema affermando che se avesse "Avuto la sensazione di mettere in pericolo la vita dei nostri figli non l'avrei nemmeno presa in considerazione.

Andrea Belli 

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Pubblicato il 20 novembre 2022

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