Più il seno è denso più c'è rischio di tumore. Ma solo la metà dei medici lo sa

A dirlo è uno studio statunitense pubblicato recentemente sul Journal of Women's Health, che mostra come circa il 50% dei dottori non conosca né quest'associazione di fattori, né tantomeno le leggi, promulgate in oltre trenta stati d'America, che indicano chiaramente come necessaria l'informazione verso le donne dei rischi legati alla densità ghiandolare mammaria

 ITALIA
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L'elevata densità mammaria è considerata un elemento indicativo del rischio di tumore. In pratica, più il seno è denso e più possibilità ci sono di sviluppare un tumore al seno. A dirlo è uno studio statunitense pubblicato recentemente sul Journal of Women's Health, che mostra come circa il 50% dei dottori non conosca né quest'associazione di fattori, né tantomeno le leggi, promulgate in oltre trenta stati d'America, che indicano chiaramente come necessaria l'informazione verso le donne dei rischi legati alla densità ghiandolare mammaria.

L’obiettivo delle leggi citate è duplice. Da un lato, sensibilizzare le pazienti a questi rischi e aumentare la loro consapevolezza. Dall'altro, incoraggiare le donne a parlare con il proprio medico e a sottoporgli tutte le domande necessarie, anche perché c'è ancora molta confusione sul tema. Non esistono ancora, infatti, delle linee guida di screening o raccomandazioni per le donne con seno denso e, inoltre, le leggi dei vari stati indicano figure diverse alle quali rivolgersi: il medico di base, il ginecologo o il radiologo.

Soprattutto i medici di base americani, rispetto agli specialisti, sono i più inconsapevoli, quando invece dovrebbero essere proprio loro a discutere con il paziente dei rischi e delle diverse opzioni di screening.

Il tessuto mammario denso appare nella mammografia bianco, proprio come pericolose anomalie come calcificazioni e tumori. Secondo l'indagine statunitense, c'è quindi l'ipotesi che questo tessuto nasconda un cancro e che la diagnosi venga ritardata.

Per questo motivo le donne invitate ad eseguire approfondimenti dovrebbero eseguire analisi complementari. L'ecografia in questo senso è fondamentale, perché, utilizzando ultrasuoni e non radiazioni e permette ai radiologi di vedere attraverso il tessuto ghiandolare per poter eventualmente cogliere un'anomalia, non notata dalla mammografia.

È possibile effettuarle questo tipo di esame non invasivo al Centro Sirio di San Miniato, in provincia di Pisa, dove vengono utilizzate tecnologie innovative e processi ispirati ad elevati standard qualitativi.

Pubblicato il 1 luglio 2019

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