Poggibonsi, iniziata l'installazione delle nuove telecamere di videosorveglianza

«Un sistema progressivamente potenziato, organico e capace di recepire implementazioni sempre definite con le forze dell'ordine - dice Bussagli - Un sistema che si inserisce in una strategia complessiva che passa da una molteplicità di azioni per governare i tanti e diversi fenomeni che incidono sulla percezione di sicurezza. Politiche integrate e coordinate, un lavoro su tutti i fronti e una presa in carico collettiva anche attraverso nuovi progetti come quello del social control che presenteremo la prossima settimana»

 
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E' iniziata l'installazione delle 33 nuove telecamere, prossime all'attivazione. Fase operativa dunque per il progetto cofinanziato dalla Regione Toscana che porterà a videosorvegliare nove ulteriori aree di ripresa. «Un percorso di implementazione che prosegue - dice il sindaco David Bussagli - e che negli anni ha visto una progressiva crescita delle telecamere sempre in coordinamento con le forze dell'ordine prima di tutto nelle screening delle aree sensibili». A Poggibonsi è già presente un sistema di videosorveglianza con 65 telecamere attivate per fasi successive (l'ultima è stata quella che ha portato nel 2017 all'estensione della videosorveglianza anche nell'area del Vallone, con il raddoppio delle telecamere presenti). Grazie al partenariato con la Società Unicoop Firenze (quattordici nuove telecamere nell'area di Salcveto) e alla implementazione in corso il sistema conterà su 112 telecamere.

Le nuove telecamere attualmente in fase di installazione sono in piazza XVIII luglio, Salceto (parcheggio e rotatoria), largo Campidoglio e via Vallepiatta, cimitero comunale (strada di Montemorli), parco urbano e due aree a Staggia Senese.

Il Comune ha inoltre già presentato ulteriore domanda di finanziamento con un progetto che è alla base del patto della sicurezza firmato con la Prefettura. Nel quadro dei principi di leale collaborazione, Sindaco e Prefetto hanno richiamato il ruolo di centralità del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, quale sede privilegiata di esame e di coordinamento delle iniziative in materia di politiche di sicurezza urbana che va oltre il concetto di ordine pubblico e che quindi non comprende solo ed esclusivamente le politiche preventive e repressive dei fenomeni criminali, di competenza istituzionale delle agenzie statali, ma anche politiche integrate e coordinate di tipo preventivo, orientate a governare l'insieme delle problematiche in grado di turbare la serenità delle persone. Fra gli obiettivi prioritari l'installazione e il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza comunali e l'estensione delle postazioni di controllo alle due sedi locali della Polizia di Stato e dell'Arma dei Carabinieri. 

«Un sistema progressivamente potenziato, organico e capace di recepire implementazioni sempre definite con le forze dell'ordine - dice Bussagli - Un sistema che si inserisce in una strategia complessiva che passa da una molteplicità di azioni per governare i tanti e diversi fenomeni che incidono sulla percezione di sicurezza. Politiche integrate e coordinate, un lavoro su tutti i fronti e una presa in carico collettiva anche attraverso nuovi progetti come quello del social control che presenteremo la prossima settimana».

Pubblicato il 1 marzo 2019

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