Rovigo, arrestata la coppia di "ladri acrobati" che aveva rubato a Colle di Val d'Elsa

I malviventi erano abili nel calarsi dall’alto delle strutture, utilizzando delle corde per eludere i sistemi di allarme agli ingressi, indossando passamontagna e guanti per non essere identificati. Le indagini, sono state avviate lo scorso mese di marzo dalla Squadra Mobile della questura di Siena, diretta dal Commissario Capo Enzo Tarquini, dopo il primo intervento dei poliziotti delle Volanti, inviati alla periferia della città dalla sala operativa

 
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Sono stati sorpresi in flagranza e arrestati la scorsa notte dalla Polizia di Stato, dopo aver commesso un colpo in un centro commerciale a Rovigo, due ladri acrobati specializzati nei furti di materiale elettronico. B.C. di 32 anni e R.A.M. di 25 anni, cittadini di nazionalità rumena, sono quindi stati colti con le mani nel sacco mentre stavano rubando alla nota catena di elettronica “COMET S.p.A.” con sede a Rovigo. La coppia, unitamente ad altri complici ancora in fase d’identificazione, era specializzata nel furto di prodotti altamente tecnologici, commessi in varie parti d’Italia sempre con le stesse modalità.

In particolare i malviventi erano abili nel calarsi dall’alto delle strutture, utilizzando delle corde per eludere i sistemi di allarme agli ingressi, indossando passamontagna e guanti per non essere identificati. Le indagini, sono state avviate lo scorso mese di marzo dalla Squadra Mobile della questura di Siena, diretta dal Commissario Capo Enzo Tarquini, dopo il primo intervento dei poliziotti delle Volanti, inviati alla periferia della città dalla sala operativa, a seguito di una segnalazione di un cittadino senese che aveva notato un’autovettura sospetta e aveva chiamato la Polizia.

Dagli accertamenti svolti dagli investigatori senesi è poi emerso che la stessa auto sospetta era stata ripresa dagli impianti di videosorveglianza dell’Autopalio, subito dopo il furto perpetrato all’Euronics di Colle Val d’Elsa la notte del 29 marzo 2017. Nella circostanza i ladri, dopo aver forzato un lucernario, erano entrati nel negozio calandosi con una corda dal tetto. Una volta all’interno, due di loro si sono impossessati di cellulari e dispositivi elettronici per un valore di circa 17mila euro. Dalle immagini delle telecamere, i poliziotti hanno quindi visto due giovani di corporatura esile (coloro che erano calati dal tetto) ed una terza persona, di corporatura robusta, che li attendeva fuori. Le successive indagini svolte, anche attraverso l’ausilio di dispositivi tecnici, dalla Squadra mobile senese e coordinate dalla locale Procura della Repubblica, hanno consentito di disvelare uno stabile e radicato ambiente criminale che, nell’ultimo mese, si è reso responsabile di almeno altri due tentati furti nelle province di Verona e Mantova.

La notte del 30 maggio, i due rumeni sono stati quindi colti in flagranza dalla Polizia che stava ormai sulle loro tracce. I due, dopo essersi impossessati di materiale Hi-Tech (Tablet, telefoni cellulari, notebook, macchine fotografiche, ecc) del valore commerciale pari a circa 80mila euro, hanno raggiunto l’autovettura lasciata in un parcheggio poco distante, dove sono stati tratti in arresto ed accompagnati in carcere.

Ieri, il Tribunale di Rovigo dopo l’udienza di convalida ha emesso per entrambi, in Italia senza fissa dimora e senza alcuna attività lavorativa apparente, la misura cautelare della custodia in carcere.

L’intera refurtiva è stata restituita alla “COMET S.p.A.” mentre sono in corso ulteriori indagini al fine di identificare eventuali complici e verificare ulteriori responsabilità per altri furti.

Anche in questo caso quindi, la segnalazione effettuata dal cittadino senese alla Polizia di Stato si è confermata preziosissima per l’avvio delle indagini che hanno consentito di assicurare alla giustizia i malviventi.

Pubblicato il 1 giugno 2017

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