Scuole, si lavora per la riapertura di settembre

In fase avanzata la verifica sugli spazi dei plessi e le ipotesi proposte al Comprensivo 2 per trovare soluzioni alla da Vinci che sarà sempre interessata dal cantiere

 POGGIBONSI
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Strumenti da acquistare, organizzazione da definire nelle scuole e poi mensa e  trasporti scolastici. Sono tanti i temi al centro del percorso avviato in vista della riapertura dell’anno scolastico a settembre secondo le recenti disposizioni.

Un lavoro che ci vede impegnati insieme alle scuole e ai Dirigenti scolastici da settimane, in maniera più forte da quando è stato approvato il Piano Scuola, venerdì 26 giugno che è l’unico punto di riferimento – dice l’assessore alle Politiche educative Susanna Salvadori – Sono tanti gli aspetti di cui tener conto e su cui iniziare a pianificare, a partire dalla verifica degli spazi a disposizione nei plessi e dalle scelte conseguenti sulla base delle distanza scritte nel Piano Scuola”. “L’obiettivo per noi prioritario – dice l’assessore - è quello di riportare tutti gli studenti in classe senza dover ricorrere ai turni o all’introduzione di altri dispositivi. Obiettivo fino a qualche giorno fa irrealizzabile e che è diventato plausibile con le nuove indicazione sul distanziamento previsto. Non sarà semplice, ma abbiamo il dovere di provarci”. Ci sono spazi attualmente dove sono in corso lavori di adeguamento sismico, ovvero le Leonardo Da Vinci, e dove dovranno partire lavori per l’adeguamento statico, ovvero nella scuola media di Staggia. Relativamente alle Leonardo nell’ala più datata della scuola è in fase di esecuzione l’intervento di adeguamento che si era fermato a fine anno per la necessità di una variante progettuale. “Con i lavori in fase di ripartenza è sopraggiunto lo stop legato al Covid. L’intervento è ripreso i lavori vanno avanti, ma chiaramente i tempi di conclusione sono posticipati ed è difficile immaginare che termineranno per settembre – dice Salvadori – Già da maggio abbiamo condiviso questa prospettiva con la dirigente scolastica del Comprensivo 2, sollecitando verifiche e riflessioni a cui adesso è necessario dare seguito. Abbiamo in più di un’occasione ribadito la disponibilità della parte tecnica e nostra per individuare soluzioni utilizzando spazi in altri plessi del Comprensivo 2 o in altre strutture del territorio che hanno dato disponibilità, e che ringraziamo. Oggi è tanto più necessario fare tutto questo”.  “Un lavoro macroscopico, da fare in due mesi, da parte nostra e da parte delle scuole, tutte – fa notare Salvadori - Sono certa che i presidi del territorio saranno in prima linea per svolgere compiutamente il loro ruolo. Presidi e non solo, amministrazione comunale, associazioni anche. Ognuno deve infatti deve svolgere il proprio ruolo con piena collaborazione e assunzione di responsabilità consapevole che la fase di emergenza ancora c’è”.

Chiaramente non sarà il migliore dei mondi possibili. Magari ci saranno dei cambiamenti da far entrare nelle nostre vite, nel rispetto delle norme Covid e con l’obiettivo di riportare i ragazzi a scuola – dice Salvadori - Ci saranno delle scelte da fare per organizzare entrate e uscite scaglionate, organizzare gli spazi, fornire mensa e trasporti. Dobbiamo pianificare e assumere decisioni sostenibili, consapevoli delle difficoltà e impegnati in via prioritaria a garantire la ripartenza delle attività scolastiche per tutti”.

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Pubblicato il 3 luglio 2020

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